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BOLLETTE DELLA LUCE – ANCORA AUMENTI DAL 1 LUGLIO 2019
Il decreto-legge n.34/2019 (cd. decreto crescita)

BOLLETTE DELLA LUCE – ANCORA AUMENTI DAL 1 LUGLIO 2019

Secondo gli aggiornamenti dell’autorità per l’energia la spesa per le bollette della luce sarà di 566 euro mediamente nel periodo fino al 30 settembre 2019 Si spenderà, quindi, l’1,9% in più per l’elettricità. Durante l’estate, infatti, gli italiani consumano molto di più per l’elettricità, ecco perché l’aumento delle bollette andrà ad incidere negativamente nelle tasche dei clienti. Secondo l’Arera “Gli aggiornamenti sono prevalentemente legati ai previsti andamenti nel prossimo trimestre dei prezzi delle materie prime nei mercati all’ingrosso dell’energia, nazionali ed internazionali. Secondo uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori per le famiglie italiane tutto ciò significherà pagare 10 euro in più per la luce. A mio parere personale possiamo giustificare questo aumento tecnicamente in mille modi diversi, ma non credo sia un caso che avvenga proprio nel periodo dell’anno in cui Gli Italiani consumano di più, a causa del forte rialzo delle temperature che obbligherà tutti ad usare i condizionatori al massimo della loro potenza ! Quindi è compito di ognuno di noi di assicurarsi di avere un buon prezzo con il proprio fornitore e che non sia in scadenza. Firmando un contratto di energia nel momento giusto si può godere di ottimi prezzi e si può soprattutto evitare di subire questi Aumenti delle tariffe.

Il decreto-legge n.34/2019 (cd. decreto crescita)

Pubblico l’immagine del decreto che sarà utile a molte Amministrazioni per motivi diversi, visto che il decreto prevede fondi per numerosi interventi diversi anche solo di tipo economico di seguito anche due link per approfondire il contenuto degli argomenti e un link che riguarda solo fondi per l’efficentamento energetico( riqualifica della IP ) https://temi.camera.it/leg18/provvedimento/il-decreto-legge-n-34-2019-cd-decreto-crescita.html https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2039722-contributi-per-500-milioni-di-euro-in-favore-dei-comuni-per-progetti-di-efficientamento-energetico-e-sviluppo-territoriale-sostenibile

L’imbroglio della finta CONSIP nelle PA

Non sembra vero ma anche le PA vengono tartassate telefonicamente da esperti imbroglioni per indurle a firmare dei contratti di fornitura. La pratica è questa: gli Enti ricevono una telefonata da soggetti che si qualificano con nomi che assomigliano molto a quello di aziende Nazionali -Pubbliche o con rilievo Istituzionale di importante riferimento, sono arrivati persino a spacciarsi per l’Autorità luce e gas e, con toni concitati, creano allarme in merito a qualcosa di grave e di urgente inerente ai contratti di fornitura di energia elettrica. Capita anche che chi chiama si identifichi come CONSIP, proponendo un cambio di fornitore al fine di sanare la situazione gravissima nella quale verserebbe l’Ente, colpevole di aver lavorato per anni in modo sbagliato. Ebbene, se fate parte di quegli Enti che hanno ricevuto chiamate del genere e avete il sospetto che si tratti di un imbroglio, non vi siete sbagliati: si tratta proprio di un imbroglio! Che esista un’azienda che si faccia chiamare, guarda caso, con il nome di una convenzione nazionale è piuttosto ridicolo e rappresenta una mossa astuta per confondere l’interlocutore e indurlo a pensare che stia ricevendo realmente una telefonata di CONSIP, così da portarlo ad aderire a una finta convenzione CONSIP. È necessario ricordare che l’adesione a CONSIP è possibile unicamente attraverso il portale elettronico MEPA (www.acquistinretepa.it) e che non esistono altri modi per farlo, pertanto nessuno degli aggiudicatari CONSIP paga dei commerciali o delle agenzie per indurre i Comuni ad aderire alla convenzione. Può invece capitare che l’aggiudicatario CONSIP invii delle comunicazioni tramite mail (su carta intestata e con tutti i riferimenti per verificare la veridicità della fonte), ma mai in forma anonima o per mezzo di terze persone o aziende. Nel caso un’Amministrazione dovesse pertanto ricevere delle chiamate come quelle descritte poc’anzi, dovrà quindi chiedere l’invio di una mail con i riferimenti personali e aziendali del chiamante, di modo da verificare l’identità del soggetto e, soprattutto, la veridicità delle dichiarazioni telefoniche. Di fronte al rifiuto di procedere con l’invio non ci si dovrà scoraggiare: i truffatori non amano essere rintracciati. Nel caso invece il soggetto si dovesse presentare come l’Autorità luce e gas, la quasi certezza della truffa sarà immediata, poiché l’Autorità non è impegnata nella promozione di contratti di energia elettrica con un qualsiasi operatore. Per questo sarà fondamentale non esitare nella raccolta di informazioni per denunciare l’accaduto all’Autorità stessa https://www.arera.it/it/callcenter.htm Infine, in caso di dubbi e perplessità e, comunque, sempre prima di firmare un contratto poco chiaro, è possibile chiedere aiuto al proprio Broker di fiducia, che saprà indirizzare l’Ente verso la soluzione migliore e legale.

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