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SPESE PER IL TRASPORTO E GESTIONE DEL CONTATORE :

Altra cosa da sapere che è una certezza come le tasse, su anche queste voci nessun fornitore può o è autorizzato a fare sconti ai propri clienti, quindi chiunque lo stia dicendo lo fa solo per ingannare il cliente e strappare un contratto facile.È una voce stabilita dallo Stato o da Autorità Indipendenti dello Stato che non cambia da fornitore a fornitore e comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono di consegnare fisicamente l’energia elettrica e il gas naturale ai clienti.La tariffa è composta da:una quota fissa: è la parte del prezzo espressa in euro/anno, che si paga per avere l’utenza attiva, anche in assenza di consumi e, nel caso dell’elettricità, qualunque sia la potenza impegnatauna quota energia: comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo. E’ espressa in euro/kWh per l’elettricità e in euro/Smc per il gasuna quota potenza (euro/kW/anno): applicata solo per l’energia elettrica, da pagare in proporzione alla potenza impegnata, anche in assenza di consumo di energia.Tutti i consumatori di energia pagano questa quota al distributore locale attraverso il proprio fornitore di luce e gas, che fa solo da intermediario per il pagamento.Su queste componenti nessun fornitore può fare nulla: gli interventi normativi (alcuni trimestrali, altri annuali) ne determinano l’ammontare, a prescindere che il cliente sia con un fornitore o un’altro, nessuno escluso.

Bollette Enel: rimborsabili Fino a 10 anni.

Accidentalmente Altronconsumo per farsi pubblicità ha diffuso l’articolo di cui il link sotto riportato. Quello che dicono è giusto ma non più praticabile. Le categorie di Trasporto D2 e D3 non sono più in uso dal 2017. infatti la bolletta in questione risale al 2008. Sono state sostituite dalle categorie TD e TDNR, eliminando questa Problematica. E’ possibile comunque farci verificare le vostre fatture di casa per accertarvi che comunque l’errore non venga ripetuto nonostante i cambiamenti che sono stati fatti. Il Nostro consiglio è quello di contattarci al fine di ricevere una consulenza Personalizzata https://www.ilmondodelledonne.net/bolletta-enel-se-trovi-questa-scritta-stai-pagando-di-piu-e-puoi-avere-un-rimborso-retroattivo-fino-a-10-anni/ www.assoben.it Mail : info@assoben.it

Venditori Porta a Porta “istruzioni per l’uso ” 6 regole d’oro

Ecco alcuni consigli che puoi seguire per difenderti da contratti luce e gas senza il tuo consenso: Non credere a fantomatici rimborsi o a sconti esagerati, spesso i finti consulenti promettono alle loro potenziali vittime di avere diritto a 700 euro di rimborso solo se firmeranno il contratto o “l’adeguamento prezzo ” inoltre potrebbero anche dire nel caso si trovassero davanti a una persona di oltre 70 anni, che data l’età ha diritto a un importante sconto sulle tasse rispetto ad altri clienti. Naturalmente è tutto falso sono solo bugie in malafede per convincervi a firmare un contratto che molto probabilmente non sarà conveniente. Chiedi al venditore porta a porta di mostrarti il tesserino identificativo della società di vendita. Può capitare, che si tratti di un tesserino falso ma è comunque per voi un buon pretesto per recuperare i dati della persona e dell’azienda per cui dice di lavorare. Non firmare mai nessun contratto: i finti venditori cercheranno di farti firmare un foglio, che in seguito si rivelerà essere un contratto di luce e gas. Nel caso in cui sarete interessati all’offerta potrete chiedere al venditore di lasciarvi il contratto per inviarlo in un secondo momento al fornitore per email. Non far vedere mai una bolletta ad un finto venditore: dalla fattura di luce e gas si possono ricavare tutte le informazioni relative alle utenze. Il venditore porta a porta potrebbe ricavare dalla bolletta i tuoi dati anagrafici e quelli delle utenze di luce e gas (codici POD e PDR), facendoti così un cambio fornitore non voluto. Non credere che se non adeguerai i prezzi con loro avrai gravi problemi sulle tue utenze luce e gas, come per esempio che il tuo fornitore sta fallendo e presto rimarrai senza corrente. Se cosi fosse sarebbe il tuo fornitore ad informarti e ti darebbe la possibilità nei tempi previsti per legge di trovarti un fornitore alternativo. Non far vedere il contatore da ipotetici tecnici che possono trovare la scusa del contatore rotto: nel caso in cui il tuo contatore avesse bisogno del controllo di un tecnico del distributore, quest’ultimo avviserà il cliente tramite una comunicazione scritta.

BOLLETTE DELLA LUCE – ANCORA AUMENTI DAL 1 LUGLIO 2019

Secondo gli aggiornamenti dell’autorità per l’energia la spesa per le bollette della luce sarà di 566 euro mediamente nel periodo fino al 30 settembre 2019 Si spenderà, quindi, l’1,9% in più per l’elettricità. Durante l’estate, infatti, gli italiani consumano molto di più per l’elettricità, ecco perché l’aumento delle bollette andrà ad incidere negativamente nelle tasche dei clienti. Secondo l’Arera “Gli aggiornamenti sono prevalentemente legati ai previsti andamenti nel prossimo trimestre dei prezzi delle materie prime nei mercati all’ingrosso dell’energia, nazionali ed internazionali. Secondo uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori per le famiglie italiane tutto ciò significherà pagare 10 euro in più per la luce. A mio parere personale possiamo giustificare questo aumento tecnicamente in mille modi diversi, ma non credo sia un caso che avvenga proprio nel periodo dell’anno in cui Gli Italiani consumano di più, a causa del forte rialzo delle temperature che obbligherà tutti ad usare i condizionatori al massimo della loro potenza ! Quindi è compito di ognuno di noi di assicurarsi di avere un buon prezzo con il proprio fornitore e che non sia in scadenza. Firmando un contratto di energia nel momento giusto si può godere di ottimi prezzi e si può soprattutto evitare di subire questi Aumenti delle tariffe.

Il decreto-legge n.34/2019 (cd. decreto crescita)

Pubblico l’immagine del decreto che sarà utile a molte Amministrazioni per motivi diversi, visto che il decreto prevede fondi per numerosi interventi diversi anche solo di tipo economico di seguito anche due link per approfondire il contenuto degli argomenti e un link che riguarda solo fondi per l’efficentamento energetico( riqualifica della IP ) https://temi.camera.it/leg18/provvedimento/il-decreto-legge-n-34-2019-cd-decreto-crescita.html https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2039722-contributi-per-500-milioni-di-euro-in-favore-dei-comuni-per-progetti-di-efficientamento-energetico-e-sviluppo-territoriale-sostenibile

L’imbroglio della finta CONSIP nelle PA

Non sembra vero ma anche le PA vengono tartassate telefonicamente da esperti imbroglioni per indurle a firmare dei contratti di fornitura. La pratica è questa: gli Enti ricevono una telefonata da soggetti che si qualificano con nomi che assomigliano molto a quello di aziende Nazionali -Pubbliche o con rilievo Istituzionale di importante riferimento, sono arrivati persino a spacciarsi per l’Autorità luce e gas e, con toni concitati, creano allarme in merito a qualcosa di grave e di urgente inerente ai contratti di fornitura di energia elettrica. Capita anche che chi chiama si identifichi come CONSIP, proponendo un cambio di fornitore al fine di sanare la situazione gravissima nella quale verserebbe l’Ente, colpevole di aver lavorato per anni in modo sbagliato. Ebbene, se fate parte di quegli Enti che hanno ricevuto chiamate del genere e avete il sospetto che si tratti di un imbroglio, non vi siete sbagliati: si tratta proprio di un imbroglio! Che esista un’azienda che si faccia chiamare, guarda caso, con il nome di una convenzione nazionale è piuttosto ridicolo e rappresenta una mossa astuta per confondere l’interlocutore e indurlo a pensare che stia ricevendo realmente una telefonata di CONSIP, così da portarlo ad aderire a una finta convenzione CONSIP. È necessario ricordare che l’adesione a CONSIP è possibile unicamente attraverso il portale elettronico MEPA (www.acquistinretepa.it) e che non esistono altri modi per farlo, pertanto nessuno degli aggiudicatari CONSIP paga dei commerciali o delle agenzie per indurre i Comuni ad aderire alla convenzione. Può invece capitare che l’aggiudicatario CONSIP invii delle comunicazioni tramite mail (su carta intestata e con tutti i riferimenti per verificare la veridicità della fonte), ma mai in forma anonima o per mezzo di terze persone o aziende. Nel caso un’Amministrazione dovesse pertanto ricevere delle chiamate come quelle descritte poc’anzi, dovrà quindi chiedere l’invio di una mail con i riferimenti personali e aziendali del chiamante, di modo da verificare l’identità del soggetto e, soprattutto, la veridicità delle dichiarazioni telefoniche. Di fronte al rifiuto di procedere con l’invio non ci si dovrà scoraggiare: i truffatori non amano essere rintracciati. Nel caso invece il soggetto si dovesse presentare come l’Autorità luce e gas, la quasi certezza della truffa sarà immediata, poiché l’Autorità non è impegnata nella promozione di contratti di energia elettrica con un qualsiasi operatore. Per questo sarà fondamentale non esitare nella raccolta di informazioni per denunciare l’accaduto all’Autorità stessa https://www.arera.it/it/callcenter.htm Infine, in caso di dubbi e perplessità e, comunque, sempre prima di firmare un contratto poco chiaro, è possibile chiedere aiuto al proprio Broker di fiducia, che saprà indirizzare l’Ente verso la soluzione migliore e legale.

Colonnine di Ricarica Auto Elettriche – Gratis

Assoben è in prima linea con le colonnine per ricaricare le macchine elettriche. Completamente a costo zero per il cliente. Nessun costo di posa,attivazione e gestione.

Articolo – ANCI Lombardia

Un grande onore per me come Presidente e Fondatore del’Associazione. Essere stato Pubblicato dalla più Grande Associazione che Rappresenta i comuni Italiani, con cui lavoro da 7 anni.

Camera Dei Deputati

L’Associazione e I suoi Soci saranno rappresentati alla camera, Per raggiungere uno degli obiettivi più ambiziosi, Quello di costituire il primo albo di Broker Energetici.

RIFORMA ONERI DI SISTEMA

Da gennaio 2018 è cambiato il meccanismo di calcolo degli oneri di sistema: è aumentato il peso delle quote fisse e, solo in parte, è diminuita la parte di oneri di sistema calcolata sui quantitativi di kWh consumati. Per le utenze con bassi consumi ed una potenza sovradimensionata, gli aumenti possono superare il 25%

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